Perché ? Cos’è?
«Dopo estese ricerche e questionari, è stato provato senza alcuna ombra di dubbio che i piloti e le loro equipe, siano, di fatto, umani» (Dr. Ries Simons)
il 24 marzo 2015 la compagnia aerea Germanwings si è vista protagonista di uno degli incidenti aerei più gravi degli ultimi anni. Il Copilota, dopo essersi chiuso da solo dentro la cabina di pilotaggio, ha portato l’aereo a schiantarsi contro le Alpi Francesi causando la morte di tutti i 114 passeggeri e di tutti e 6 i membri dell’equipaggio (lui compreso).
Dopo numerosissime indagini, la causa di quanto accaduto è stata attribuita alla situazione di disagio mentale del Pilota.
Da quel momento l’Agenzia Europea per la Sicurezza in Aviazione (EASA) ha promosso l’analisi e la ricerca di misure di mitigazione e prevenzione per evitare il verificarsi di simili eventi, modificando i programmi di sicurezza a livello europeo.
È stato dunque introdotto un regolamento a tutela della salute mentale del personale di volo per poterne consentire e agevolare lo screening e il supporto psicologico.
Il ruolo del professionista della salute mentale
Le nuove normative EASA prevedono due fasi distinte di intervento psicologico:
- al momento dell’assunzione
- per tutta la durata del periodo lavorativo
Prima di assumere un nuovo membro dell’equipaggio, ogni compagnia aerea è tenuta a far sì che si sottoponga ad una valutazione psicodiagnostica professionale. L’assunzione potrà essere validata solo dopo che lo psicologo certifichi l’idoneità allo svolgimento della professione.
Per tutelare il personale di volo “vita natural durante”, è stato creato e reso obbligatorio per tutte le compagnie aere il Peer Support Programme. Si tratta di un programma di supporto a tutti gli effetti che, dopo aver selezionato su base volontaria uno o più Peer tra i membri dell’equipaggio, si prefigge di individuare precocemente, affrontare e superare eventuali problemi che possano, se non risolti, pregiudicare la capacità di esercitare in sicurezza i privilegi della propria licenza.
Peer = Pari -> “colui che veste la mia stessa divisa”. Il ruolo del Peer è quello di accogliere i colleghi che si rivolgono a lui in maniera supportiva e non giudicante attraverso l’ascolto attivo. Per il fatto stesso di occuparsi della stessa mansione all’interno della stessa realtà lavorativa, il Peer può trasmettere e condividere conoscenze ed esperienze comuni ai colleghi che, in momenti di difficoltà, non riescono a trasformare in risorse.
Lo psicologo ha il fondamentale compito di formare il Peer all’ascolto attivo e a renderlo preparato ad accogliere i colleghi in maniera supportiva e non giudicante. Inoltre, come previsto dal programma stesso, qualora il Peer lo ritenga necessario, deve intervenire a sostegno di chi presenta problematiche o difficoltà che vanno approfondite con metodi e percorsi specifici.
L’obiettivo principale del programma, delle compagnie aeree e quindi anche dello psicologo, non è quello di “mettere a terra” membri dell’equipaggio che sono in difficoltà, bensì di aiutarli a risolvere i loro problemi nel migliore e più breve tempo possibile così da rimanere operativi in sicurezza.
Le compagnie aeree possono avvalersi di un qualsiasi psicologo abilitato iscritto all’albo “A”.
Marino
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